martedì 19 maggio 2015

Hygrocybe quieta



[Tavola originale in vendita]

Hygrocybe quieta (Kühner) Singer


Cappello: 2-6 cm, emisferico, indi appiattito con umbone ottuso; di tonalità comprese fra il giallo citrino e il giallo arancio.
Lamelle: Giallo-arancioni; spesse, rade, ventricose; adnato decorrenti con dentino.
Gambo: Arancio/Giallo, bianco alla base; cavo e spesso canicolato.
Carne: Fragile, concolore a cappello e gambo, dall'odore cimicino.
Habitat: nelle radure dei boschi di latifoglia e nei pascoli montani, gregaria,  autunno,
Commestibilità: Commestibile mediocre.

[testo tratto da Apasseggionelbosco]

mercoledì 13 maggio 2015

Psilocybe semilanceata


[Tavola originale in vendita]

Psilocybe semilanceata (Fr.) Quél.
Cappello: alto 1,3-2 per 1,2-1,9 cm di diametro, conico-campanulato, quasi sempre papillato-cuspidato, giallo paglierino dorato per il secco, grigio verdastro in ambiente umido, con le lamelle visibili in trasparenza per il tempo umido che gli danno un aspetto striato fino alla sommità.

Lamelle: Più o meno adnate, oliva brunastre, alla fine porpora-nerastre con margine bianco.

Gambo: 4-12 cm per 1,5-3 mm, lungo e gracile, flessuoso o serpentiforme, fibrilloso striato, glabro, fistoloso-midolloso, da ocra pallido a bruno, colorantesi spesso di azzurro alla rottura, specialmente alla base; a volte permangono tracce di anello dovute ad una cortina fugacea.

Carne: Membranosa, odore farinaceo, sapore terroso mite (sec. Ricken).

Habitat: zone montane (sino a 2300 m di altitudine), prati, zone di pascolo estivo in luoghi umidi ed allo stesso tempo assolati, spesso in corrispondenza di terre smosse e drenate, sempre su suolo molto acido. Abbondante ma localizzato nelle sue stazioni.

Periodo di crescita: estate-autunno, predilige i primi freddi autunnali.

Commestibilità: Velenoso, fungo allucinogeno (sindrome psilocibinica)

lunedì 3 novembre 2014

Boletus luridus


[Tavola originale in vendita]

Boletus luridus Schaeff.: Fr.

Cappello
Diametro anche oltre 20 cm, color bruno olivastro, bruno camoscio, ma anche fulvo e giallo chiaro quasi limone, anche con toni rossastri più o meno diffusi, praticamente esiste un'ampia variabilità cromatica e spesso tutti questi toni sono miscelati tra di loro. Dapprima emisferico poi spianato-convesso. Cuticola finemente vellutata, secca con tempo asciutto diventa viscida con tempo umido. Si macchia violentemente di blu al tocco e alla corrusione.

Tubuli
Fini, dapprima giallastri, successivamente giallo verdastri ed infine oliva scuro, virano rapidamente al blu al taglio. Più corti intorno al gambo, facilmente staccabili. Pori giallognoli, ma presto rosso arancio, rosso minio o rosso mattone. Virano al blu con la pressione.

Gambo
Può raggiungere 15 cm col diametro di 5 cm. Cilindrico a volte flessuoso, bruno chiaro o giallastro, con l'età, a maturità, la base del gambo tende a scurire fortemente, il bruno-nerastro compare all'estremità e il violaceo carico colora sempre più lo stipite a partire dalla base. Provvisto di un netto reticolo rosso a maglie poligonali larghe, allungate, che occupano in particolare i 2/3 superiori dello stipite. Anche il gambo come i pori, vira rapidamente al blu se pressato.

Carne
Giallastra, soda ma presto diventa molle nel cappello e spugnosa nel gambo. Arancio-rossa sotto i tuboli e gialla sotto la cuticola, rosso scuro alla base del gambo, diventa rapidamente blu e successivamente blu-verdastro all'aria. Odore buono, fruttato. Sapore dolce. Reazione amiloide positiva.

Habitat
Fungo estivo-autunnale fortemente amante dei terreni calcarei, ma non disdegna anche il terreno neutro e sub-acido. Cresce sia nei boschi di latifoglie (Fagus, 
Quercus, Carpinus) che di conifere (Pinus, Abies, Picea), diffuso anche nei parchi cittadini, è comune dal livello del mare alla montagna, a volte in numerosi esemplari, diffuso copiosamente ovunque.

Commestibilità
Commestibile dopo adeguata cottura, velenoso crudo o poco cotto. Sembra che in alcuni casi possa procurare disturbi in caso di contemporanea assunzione di bevande alcoliche.

(testo a cura di Pietro Curti - funghiitaliani)

giovedì 2 ottobre 2014

Agaricus campestris


[Tavola originale non in vendita]

Agaricus campestris L. Fr.

Cappello
6-12 cm, emisferico, poi piano convesso ed infine disteso, spesso con modesto umbone centrale; margine involuto poi disteso e qualche volta rialzato negli esemplari vecchi, spesso debordante e fioccoso per i residui del velo parziale. Superficie asciutta, piana, coperta da piccole squame. Colore da biancastro a grigio cenere o brunastro.
Lamelle

Fitte, chiuse, libere, rosa pallido che scuriscono con l’età diventando rosa, poi rosa carnicino ed infine bruno-nerastre.
Gambo
3-6 cm e spesso 1-2 cm, cilindrico assottigliato verso la base appuntita, pieno poi farcito e midolloso. Bianco con qualche riflesso rosato diventa giallognolo se ammaccato.
Anello
Il velo sottile, fragile e membranoso lascia traccia nei giovani esemplari sul margine del cappello e forma un anello bianco, evanescente, mediano o superiore.
Carne
Soda, bianca, alla frattura vira lentamente al rosa. Odore e sapore grati.
Habitat
In primavera e autunno, pochi giorni dopo la pioggia cui è preceduto un lungo periodo di siccità, in cerchi o a gruppi, tra l’erba delle radure di terreni compatti e incolti, in parchi, vigneti, sempre fuori dai boschi.
Commestibilità
Ottimo. Da giovane può essere consumato crudo in insalata. Allo stadio adulto devono essere cotti e consumati quando le lamelle sono ancora rosee e non bruno-nerastre (inizio della putrefazione).

[testo di Pietro Curti in Funghiitaliani]

mercoledì 24 settembre 2014

Entoloma rhodopolium


[Tavola originale non in vendita]

Entoloma rhodopolium (Fr.: Fr.) Kummer

CAPPELLO 40-100 mm, inizialmente convesso-umbonato, poi più o meno disteso, alla fine quasi imbutiforme, con il margine a lungo involuto, sinuoso-ondulato. Rivestimento igrofano, liscio, opaco, glabro, leggermente lardaceo al tocco, un po’ vischioso, da grigio-bruno a bruno-ocraceo allo stato umido, beige chiaro o beige giallastro allo stato secco, allo stato umido striato per trasparenza.
LAMELLE smarginate o leggermente adnato-uncinate con un dentino decorrente, larghe, abbastanza spaziate, a volte decisamente ventricose, all’inizio bianche, poi rosa carnicino, con il filo da intero a più o meno irregolare, concolore.
GAMBO 40-120 × 4-15 mm, cilindraceo, flessuoso, un po’ dilatato verso la base, fistoloso, rigido, liscio, sericeo e brillante, da bianco a bruno-giallastro molto pallido o bianco sporco, segnato longitudinalmente da fibrille innate molto marcate, con l’apice cosparso di una pruina biancastra e con la base bianca tomentosa.
CARNE sottile, fragile, bianco-translucida, con odore debole, farinaceo e sapore non significativo.
HABITAT: cresce, isolato o gregario, nelle foreste di latifoglie o nei boschi misti, più spesso sotto faggio, su terreno nudo o tra le foglie, nell’estate e nell’autunno; relativamente comune.

COMMESTIBILITA': Senza valore.
NOTE - Le differenze, sia macroscopiche che microscopiche, tra questa specie e E. nidorosum sono relativamente minime, tanto che è molto facile confonderle, se non si presta la dovuta attenzione alla presenza o meno dell’odore di candeggina della carne di E. nidorosum.


[testo tratto da Associazione Micologica Bresadola]