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giovedì 1 novembre 2018

Cortinarius orellanus


Famigerato stragista, il soggetto orellanus Cortinarius, auto-invitatosi il giorno 28/08/1957 a un banchetto di nozze a Poznań (Polonia), con più azioni esecutive del medesimo intento delittuoso uccideva numero 11 convitati. Arrestato e interrogato, il nominato orellanus C. si giustificava sostenendo di aver frainteso il senso  dell'espressione "il matrimonio è la tomba dell'amore".

Definitivo 

giovedì 7 agosto 2014

Cortinarius orellanus


[Tavola originale venduta]

Cortinarius orellanus Fr.
Cappello: 3-10 cm di diametro. Semisferico-campanulato, poi sempre più disteso ed infine espanso piano, talvolta con pronunciato umbone pileico largo e ottuso. Bruno volgente al fulvo, all'arancio, al rossastro, rugginoso, spesso assai scuro, con fibrille o squamette pelose finemente appressate, asciutto, opaco, serico, carnoso al centro, sottile al margine che è delicato e spesso fessurato, dapprima arrotolato, poi ondulato, lobato e lievemente contorto. Lamelle larghe, distanziate, alte, annesse al gambo a volte grinzose ed erose sul margine. Di colore giallastro-arancione e poi del colore del cappello con riflessi rugginosi e rossastri.
Gambo: Dimensioni 3-10 × 0,8-1,8 cm, quasi cilindrico, allungato, a volte allargato a metà altezza e attenuato alla base, liscio, sodo, pieno, giallo arancio, o giallo citrino, con il colore del cappello in zona mediana, più pallido in alto e in basso, decorato nella sua interezza da finissime fibrille bruno rossicce, con riflessi rugginosi analoghi a quelli del cappello.
Carne: Compatta, stabilmente giallastra ocracea, più scura al piede dello stipite, sotto la cuticola da bruno ruggine a ocracea con sfumature rossastre. Odore di radice o di rapa, sapore terroso, acidulo.
Habitat: Cresce da agosto a ottobre, a grandi gruppi ma anche solitario, sotto latifoglie, preferibilmente sotto Quercus e Fagus, si lega sovente anche al Nocciolo. Gli areali di crescita non sono equamente distribuiti nel territorio, comunque è sempre presente con abbondanza nelle stazioni di crescita abituali.
Commestibilità: Velenoso mortale.

[testo tratto da Emilio Pini, FunghiItaliani