[Tavola originale in vendita]
Agaricus xanthodermus Genev.
Cappello
Cappello
6-12(14) cm, negli esemplari giovani assume, sovente, una tipica forma
trapezoidale o tronco-conica, poi disteso-appianato con lo sviluppo; la
cuticola è liscia o leggermente sericea, bianca, virante al giallo acceso allo
sfregamento o al tocco.
Imenoforo
Lamelle
strette e fitte, inizialmente abbastanza chiare, poi grigio-rosa, infine
bruno-nerastre, con il tagliente pallido in quanto sterile; l’estremità rivolta
verso il gambo è arrotondata, così da formare una sorta di collarium.
Gambo
6-10(12)
× 1-2 cm, slanciato, spesso flessuoso, cilindrico, con base bulbosa,
inizialmente pieno all’interno, poi midolloso, esternamente liscio o sericeo,
bianco, si macchia di giallo acceso al tocco, specie nella zona basale. Anello
supero, molto ampio e membranoso, doppio per la presenza di una barruletta
sulla faccia inferiore che, lacerandosi, conferisce un aspetto tipo “ruota
dentata”.
Carne
Bianca,
tranne che sulla superficie esterna e alla base del gambo che, se scalfita o
tagliata, subito vira al giallo intenso; odore di fenolo o inchiostro, sapore
sgradevole. Reazione di Shaeffer negativa.
Habitat
Cresce
gregario, a volte in file, nei prati concimati, nei luoghi erbosi e incolti,
nei boschi radi (con una certa predilezione per le latifoglie), più frequente
in pianura che in montagna.
Commestibilità e Tossicità
Si
tratta del capostipite degli Agaricus con
base ingiallente e odore di fenolo, pertanto è velenoso, la sua ingestione
provoca, infatti, sindrome gastroenterica più o meno accentuata.
[testo tratto da Mauro Cittadini in Funghitaliani]